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Vacanze e voli, le regole per farsi risarcire

Con la conversione in legge del dl c'è un po' più chiarezza

 

di Ida Bini (ANSA) -

 

ROMA, 12 MAG - Voucher, bonus, restituzioni: con la conversione in legge del decreto "Cura Italia" c'è un po' più chiarezza nel mondo del turismo per i viaggi o i soggiorni prenotati e poi cancellati a causa del Covid-19.

 

Finora compagnie aeree, agenzie, tour operator e piattaforme sul web hanno adottato regole diverse: alcuni hanno restituito i soldi, altri lo hanno fatto con i voucher - entro 30 giorni dalla richiesta - da spendere entro un anno; altri ancora hanno chiesto di cambiare le date dei singoli viaggi.

 

Ora, però, le regole sono uguali per tutti: il decreto legge prevede l'emissione dei voucher come rimborso e l'allungamento della flessibilità per la loro emissione. «Il voucher salva vacanza» riporta l'articolo 88 bis "Rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici" «è un buono applicabile a tutti i contratti di soggiorno per i quali sia stato effettuato un pagamento e a tutte le strutture ricettive italiane, a prescindere dalla nazionalità del cliente e dalla sede dell'agenzia di viaggio o del portale attraverso cui è stata effettuata la prenotazione».

 

In pratica le strutture ricettive o le agenzie di viaggio hanno il diritto a convertire la spesa del cliente in un altro pacchetto vacanza valido per un anno senza dover restituire al consumatore il denaro versato.

In effetti sul versante giuridico il rimborso è un terreno piuttosto minato che vede un'incongruenza tra le leggi nazionali e le normative europee: con le ultime disposizioni, a dire il vero, si limitano i diritti dei consumatori per dare più ossigeno agli operatori del mondo del turismo, in ginocchio per l'emergenza.

 

Anche le associazioni dei consumatori hanno capito che è meglio scendere a patti con le singole realtà turistiche che stanno rischiando di fallire. Ma cosa succede se si ha già prenotato un viaggio o se si vuole rinunciarvi? Ecco alcune regole e un consiglio su tutti: è sempre bene consultare i singoli siti dove è stata organizzata la vacanza o prenotato il volo per capire come ottenere il rimborso.


    Chi prenota (o ha già prenotato) entro il 31 maggio un biglietto con la compagnia Alitalia per voli fino al 30 aprile 2021 può richiedere un cambio di prenotazione o farsi rimborsare con un voucher dello stesso importo e valido un anno. Chi ha acquistato il biglietto di un volo annullato può richiedere entro il 31 agosto il cambio di prenotazione per viaggiare entro il 31 marzo 2021 o un voucher valido un anno o farsi rimborsare il biglietto. La compagnia low cost Ryanair permette di riprenotare gratuitamente un viaggio se è stato cancellato oppure di chiederne il rimborso; è necessario però compilare un modulo con la documentazione che dimostri che non si può più viaggiare (con un certificato medico o con il rinvio di un evento a cui si doveva partecipare).

 

Ma se si decide di non viaggiare per motivi personali, allora è possibile cambiare il volo - se è fino al 31 maggio - senza supplemento o modificarlo a qualsiasi data fino al 31 agosto con l'applicazione di una diversa tariffa. In caso di volo annullato la compagnia Easyjet propone di modificarlo senza pagare penali scegliendone uno nuovo entro maggio 2021; oppure di scegliere un voucher dello stesso valore del volo, valido fino alla fine dell'estate 2021; o, ancora, di richiederne il rimborso tramite un modulo online al link "Covid-19 Help Hub" del sito.

 

Se il volo non è stato annullato ma si decide di non partire, si può cambiarlo senza penali fino a marzo 2021.


    Per Trenitalia i tempi d'attesa per capire chi ha diritto al rimborso o al bonus arrivano fino a 90 giorni: è comunque necessario compilare un modulo online per ottenere un bonus da usare entro un anno per i viaggi annullati per l'emergenza.
  

  Chi avesse prenotato un soggiorno con la piattaforma Airbnb può ottenere un rimborso in voucher in caso di cancellazioni; la piattaforma, inoltre, ha deciso di aiutare le singole realtà ricettive pagando il 25 percento di quanto da esse perso per le cancellazioni. Chi ha prenotato con Booking riceve un voucher per un viaggio futuro se fa richiesta di annullamento prima della data del soggiorno; oppure può modificare le date di prenotazione per spostare il soggiorno in futuro con una minima differenza di tariffa. Expedia chiede di verificare se il volo è stato annullato oppure se si vuole cancellare la vacanza: nel primo caso si ottiene un voucher da usare in futuro e nel secondo caso vengono applicate delle penali.

 

E' bene consultare sempre il sito per capire se i voli sono stati cancellati. Chi ha prenotato una vacanza sulla piattaforma Edreams deve consultare direttamente la compagnia aerea (solo se non è un volo charter) e capire se il volo c'è oppure se è stato cancellato. Ad ogni modo l'alternativa al rimborso è il voucher per viaggi futuri ma si consiglia di verificarlo non prima di una settimana dalla partenza. (ANSA).

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